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domenica 16 gennaio 2011

Un tuffo nella storia: Final Fantasy VI

Lo scenario di Final Fantasy VI venne progettato da un gruppo di quattro o cinque persone, tra cui il direttore Yoshinori Kitase che procurò gli elementi chiave della storia, come la scena dell'opera e quella del tentativo di suicidio di Celes. Il produttore Hironobu Sakaguchi supervisionò la trama del gioco, sebbene non fu particolarmente coinvolto come successe con i capitoli precedenti, a causa della sua partecipazione ad altri progetti, dovuto al suo ruolo come vicepresidente della Square.

Yoshitaka Amano, collaboratore a lungo termine nella serie di Final Fantasy, fece il suo ritorno come designer grafico e dei personaggi. Amano fornì le bozze dei suoi lavori ai programmatori, che li hanno convertiti nei "disegni dei personaggi inclusi nel gioco, causa mancanza di tempo. Durante la conversione, sono state prese alcune libertà, come il cambiamento dei capelli di Terra da biondi a verde. La versione per PlayStation include dei Full-Motion Video (FMV), prodotti specificatamente per il remake: l'aspetto dei personaggi nelle sequenze video è basato sui lavori di Amano, invece che su quelli presenti nel gioco.


Mentre l'aspetto dei personaggi dei primi capitoli, sulla mappa del mondo, erano meno dettagliati che in battaglia, quelli di Final Fantasy VI hanno ugualmente un'alta risoluzione, senza tener conto dello schermo. Questo permise di inserire nel gioco una grande varietà di movimenti e espressioni facciali. Nonostante non sia il primo gioco ad utilizzare graficamente la Modalità 7 del Super Nintendo (SNES), Final Fantasy VI ha fatto un uso molto più estensivo di questa, piuttosto che i suoi due predecessori. A differenza di entrambi Final Fantasy IV e Final Fantasy V, per esempio, la mappa del mondo è renderizzata in Modalità 7, che permette una prospettiva simile al 3D, piuttosto che quella di un gioco bidimensionale.

I primi screenshots della versione originale giapponese del gioco rivelano alcuni minori, differenti piani fatti durante lo sviluppo. All'inizio del gioco, invece che Tritoch nel ruolo dell'Esper congelato, era Maduin ad apparire incastrato nel ghiaccio. Inoltre, Final Fantasy VI è il primo gioco della serie a comprendere Biggs e Wedge, ma loro originariamente dovevano chiamarsi Les e Bafra.

E, come per i precedenti capitoli,, è Nobuo Uematsu a comporre la musica che fa da sfondo alla vicenda di questo Final Fantasy.


In seguito, nel 1994, uscì Final Fantasy VI, il sesto capitolo della saga. Questo è il primo Final Fantasy in cui si ha una trama più complessa e delicata che riguarda universalmente tutti i protagonisti con dei veri e propri drammi esistenziali. Una particolarità di questo capitolo della saga è l'assenza di un vero e proprio personaggio principale.

La localizzazione in nord America per Super Nintendo include un po' di cambiamenti rispetto al gioco originale in giapponese. Il più ovvio di questi è il titolo del gioco, che da “Final Fantasy VI” venne cambiato in “Final Fantasy III”, questo per riflettere il fatto che fosse soltanto il terzo Final Fantasy ad essere rilasciato in Nord America. A differenza di Final Fantasy IV (originariamente rilasciato in Nord America sotto il titolo di Final Fantasy II), non ci furono grosse modifiche nel gameplay, anche se allo script in inglese del gioco sono state applicate certe alterazioni editoriali.

In una intervista del gennaio 1995 fatta sul giornale Super PLAY, il traduttore Ted Woolsey spiegò che "esiste un certo livello di giocosità e... sessualità nei giochi giapponesi che non esiste qui (negli USA), questo dipende dalle regole guida di Nintendo in America". Alcuni particolari grafici sono stati censurati (come le istanze di nudità), e altre caratteristiche delle abitazioni e strutture varie, sono state cambiate, esattamente come eventuali allusioni religiose, tra cui il cambiamento della magia "Holy" (Sancta) in "Pearl" (Perla).

Inoltre, le dirette allusioni a morte, uccisioni varie, e espressioni violente, come per le parole offensive, sono state cambiate con espressioni più leggere. Per esempio, nella versione giapponese, dopo che Edgar, Locke e Terra fuggono in groppa a dei chocobo dal castello di Figaro, Kefka urla ai due soldati a bordo dei Magitek "Go! KILL THEM!", che venne tradotto con "Go! Get them!". Poi, quando le truppe imperiali incendiarono il castello di Figaro, dove Edgar affermò di non star nascondendo Terra, Kefka rispose "Then you can burn to death", che venne tradotto in  inglese con "Then welcome to my barbecue!". Allo stesso modo, quando i soldati a bordo dei Magitek videro Edgar e i suoi ospiti scappare sui chocobo, nella versione giapponese, uno di loro imprecò, "Son of a bitch!", che venne tradotto da Ted Woolsey in "Son of a submariner!". In aggiunta, la localizzazione inglese mostra parecchi cambi di nome. Alcuni semplicemente per la differenza di cultura fra i giocatori asiatici e quelli del nord America. Per esempio, il nome giapponese di Terra, "Tina", suona esotico a chi parla giapponese, ma è un nome anglofono comune. Alcune alterazioni, invece,  erano una necessità per via delle restrizioni di lunghezza (ad esempio "Stragus" è stato accorciato in "Strago").

Infine, i dialoghi sono stati accorciati a causa della limitata capienza disponibile nella cartuccia a sola lettura del gioco. Di conseguenza, vennero apportate ai dialoghi delle variazioni per comprimerli nello spazio disponibile. Questa traduzione venne fatta dal solo Woolsey in soltanto 30 giorni.

La versione per PlayStation mostrò poche differenze rispetto alla localizzazione in inglese. Il titolo del gioco, da “Final Fantasy III” venne fatto ritornare “Final Fantasy VI”, per rimettere ordine alla sequenza dei numeri dei capitoli della serie in nord America e Giappone, a causa dell’ormai prossimo arrivo di Final Fantasy VII. Alcuni nomi di oggetti e di personaggi vennero aggiustati, come "Fenix Down" in "Phoenix Down". Inoltre, la grafica rimase non censurata, a parte un dettaglio: invece di usare la versione originale giapponese di Siren, venne usato un suo terzo disegno più censurato dell'originale giapponese, ma pur sempre meno censurato rispetto a quello del nord America.

[Siren, da destra verso sinistra: versione giapponese, versione SNES americana, versione GBA americana.]


Diversamente dalla versione per PlayStation  di Final Fantasy IV inclusa nella futura compilation di  Final Fantasy Chronicles, lo script di Final Fantasy VI rimase essenzialmente invariato.

La traduzione della versione per Game Boy Advance venne fatta da un traduttore diverso, Tom Slattery. Questa traduzione mantenne la maggior parte dei nomi dei personaggi, dei luoghi,  e della terminologia usata da Woolsey, ma cambiò quelli degli incantesimi e degli oggetti per farli coincidere con quelli usati nei titoli più recenti della serie. Lo script revisionato mantenne alcune bizzarre righe dell’originale, e ne cambiò altre, oltre a chiarire alcuni punti confusi presenti nella traduzione originale.

Fine ottava parte


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1 commento:

  1. ;;) :D :)) Come vedete, adesso avete la possibilità di inserire le faccine (emoticons) nei commenti. Basta che guardate nel riquadro qui sopra, e che scriviate quello che c'è scritto affianco alla faccina che desiderate. Per esempio, se scrivo " = ) )" (senza virgolette e senza spazi) appare =))

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